IL SOLE

Ciao oggi volevo parlare un poco di sole, solari e danni alla pelle.

Era già in canna questo articolo, ma quando ho visto la foto qua sotto mi sono decisa.

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Perdonatemi la brutalità, ma alle volte mi trovo a parlare con persone che non si rendono conto di ciò che fanno alla loro pelle.

Preciso che ciò che è successo a questo signore è una casualità, qui potrete leggere l’articolo.

Siamo ormai in estate e tutti, o quasi, amiamo andare al mare, crogiolarci al sole e un bel colorito dorato  che ci faccia scordare i rigori dell’inverno;alcuni hanno fatto qualche lampada. Legittimo.

Quello che però non dobbiamo mai scordare di fare è usare le giuste protezioni per la nostra pelle: protezioni che non solo prevengono l’invecchiamento precoce, ma anche danni seri e pericolosi.

Qualche info su raggi UVA, UVB e filtri.

Ecco come le più recenti normative europee classificano i filtri:

6 o 10 BASSI

15 o 20 o 25 MEDI

30 o 50 ALTI

50+MOLTO ALTI ( filtri più alti non esistono!!)

Non è ammessa la dicitura “filtro totale” poiché questo vorrebbe dire che il prodotto impedisce al 100% di radiazioni di arrivare alla pelle, e ciò è impossibile : bisognerebbe stare al buio totale!

I raggi UVA sono raggi definiti “lunghi”: sono quelli che arrivano più in profondità all’interno della pelle creando danni strutturali alle fibre di collagene ed elastina,  conseguenza di ciò sono rughe profonde e rilassamento cutaneo, nonchè danni al DNA delle cellule. Producono una abbronzatura di breve durata, 2-3 gg. Causano macchie e nei peggiori casi melanomi.

I raggi UVB hanno “lunghezza” minore e sono causa di scottature ed eritemi; una volta che si presenta l’ eritema, questo tende a tornare poiché la pelle ” ha memoria”. Sono i raggi che danno l’ abbronzatura duratura.

I filtri UVA devono essere presenti nella quantità di almeno 1/3 rispetto gli UVB.

Tranne in particolari prodotti, i filtri dopo circa due ore perdono efficacia: è quindi ESSENZIALE ripetere l’applicazione del prodotto solare. Poichè i nostri solari vengono sottoposti a forti stress quando li portiamo al mare ( calore, scorretta conservazione del prodotto e scarsa igiene, contaminazione) i filtri perdono di efficacia, è perciò sconsigliato riutilizzarli l’hanno successivo.

La legge obbliga i produttori ad indicare sulle confezioni dei solari SPF e presenza dei filtri UVA, ma non c’è lo stesso  obbligo per quel che riguarda i prodotti cosmetici quali normali creme da giorno.

Ricordate anche che le radiazioni ultraviolette arrivano sulla terra, di conseguenza alla nostra pelle, anche quando il cielo è coperto da nuvole.

 

Il mio consiglio è usare una protezione molto alta per  viso, collo e décolleté: queste sono zone sempre esposte e vulnerabili quindi prendetevene cura sempre. Consiglio di mettere il solare alto anche su collo e décolleté onde evitare di ritrovarvi un giorno con il collo da tartaruga e i décolleté macchiato e grinzoso.

Io uso anche uno stick per le zone sensibili: occhi, naso e labbra senza dimenticare i nei e le zone in cui dovesse esservi venuto un eritema.

Direi che anche le spalle  e il collo dei piedi meritano maggiore attenzione.

Sul corpo almeno una protezione 30 dobbiamo metterla.

Vorrei sfatare un mito: con le protezioni alte non ci si abbronza. FALSO!

Ci si abbronza eccome, magari ci si mette un giorno in più, ma avremo la consapevolezza di aver fatto il bene della nostra pelle e della nostra salute.

CIAO CIAO

P.S. tenete presente che i raggi delle lampade abbronzanti sono UVA!

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