#Pantone e i #trend di stagione

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Belli questi colori vero?!
Sono la proposta Pantone per la tavolozza di questo A/I.
Pantone è azienda leader a livello mondiale per ciò che riguarda la ricerca e la furnitura di sistemi di colori e colori stessi ( pennarelli etc.).
Tutte ma proprio tutte le industrie che hanno a che fare con il colore, fanno riferimento alle sue proposte.
Ogni stagione offre una selezione di colori che poi diventeranno quelli che noi definiamo trend, cioè colori che ci accpompagneranno in tutte le nostre scelte, più o meno consapevolmente per la stagione di riferimento, anche se poi ce li trascianiamo in po’ di più.
Ecco allora che ritroviamo queste nuances nel make up, nell’abbigliamento, non ultimo nelle proposte di vario genere anche per la nostra casa.

Per il make up a chi non piacerebbe comprare tuuutto quanto sia trend?!
Io ci lascerei lo stipendio…
Ma…. C’è in ma : andrei fallita, e voi??
Allora ho dato uno sguardo alla mia infinita collezione di ombretti, vecchi e nuovi e sono riuscita e trovare dei dupe ( così diciamo in gergo) veramente somiglianti. Ciò mi permetterà di realizzare make up trendy senza svenarmi 😉

Scavando scavando ho trovato a tutti in sostituto, tranne a Shaded Spruce che è in ottanio spento e tendente più al verde.

Benchè  questi colori siano opachi, la mia scelta è caduta  anche su ombretti satinati o duochrome ( I duochrome sono colori che hanno una nuances di base con dei riflessi di in altro colore vedi la palette di Neve Cosmetics )

Vediamo quello che ho trovato nei mei cassetti:

Grenadine un colore tra il zucca e il rosso ha il suo dupe perfetto  nella palette di Anastasia Beverly Hills Modern Renaissance ( di cui ho parlato qui ), ecco Realgarabh

 

 

Con Ballet Slipper c’è l’imbarazzo della scelta: due palette Dior, una Tarte Tartelette e Too Faced Matte Eye, Nake3 di Urban Decay

 

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Mi sono resa meglio conto che Bombshell della tartelette è in ottimo dupe per Tawny port.

Butterum l’ho sostituito con palette  Matte Eye Too Faced Tafted Suede; Naked1 Naked; Tartelette di Tarte Wanderer ( ho fatto una composizione dei tre)

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Natural Grey l’ho trovato in una limited edition di Dior

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Navy Peony in un ombretto depottato di Sisley

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Per Golden Lime ho trovato Poline nella Duochrome di Neve

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Marina in vecchio ombretto Lancôme

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Autumn Maple con Understricted di Nabla e sempre Anastasia Beverly Hills con Raw Sienna

 

Per Tawny Port ho trovato una vecchia palette di Dior e un duo di D&G; ammetto che non sono proprio fedeli ma è stato il massimo che sono riuscita a fare, ovvierò mischiandoli con in po’ di marrone.

E come dicevo purtroppo non ho trovato nessun dupe per Shaded Spruce, vuol cire che lo dovrò per forza comprare… 😉

Voi comprerete o vi organizzerete con ciò che avete di già?

 

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“Post” post vacanze ;)

Beautiful Summer Woman on the Beach

 

Buongiorno!! Rientrati tutti dalle vacanze? O c’è qualcuno che ha deciso di rilassarsi in luoghi meno affollati che ad Agosto?!

Io ammetto di essere stata fortunata: pur avendo scelto una capitale europea, subito dopo ferragosto, non ho subìto la calca dei turisti, e meno male.

Chi è andato al mare? E soprattutto chi è stato così bravo da continuare a prendersi cura della propria pelle?

Mentre tutto il resto dell’anno siamo abbastanza bravi, l’estate, complice la voglia di leggerezza anche mentale, complici le temperature decisamente alte, tendiamo a tralasciare quello che è il nostro rituale.

Ci sono anche persone che non mettono il doposole… ma sorvoliamo.

Cosa succede quindi alla fine dell’estate alla nostra pelle?

Soprattutto per i fans del mare e della tintarella, a fine estate ci si trova con due problemi principali: abbronzatura, che non vogliamo perdere, e pelle arida, secca, disidratata.

La soluzione c’è!

Parlo di soluzione perchè possiamo occuparci dello stato della nostra pelle mettendo in atto le stesse strategie per viso e corpo, naturalmente con prodotti ad hoc, per l’uno e per l’altro.

Partiamo dal viso.

Siamo state al mare, abbiamo preso taaanto sole e la nostra pelle ne risente.

Cosa riscontriamo?

  1. Pelle spessa, pori più dilatati, colorito abbronzato ma grigio, pelle ruvida al tatto e pelle che tira, aumento delle linee di espressione.
  2. Per chi è amante dell’abbronzatura selvaggia anche aumento della profondità e della lunghezza delle rughe, pelle avvizzita, macchie.

Ciò che non riscontriamo ad occhio nudo sono i danni che la pelle ha subìto in profondità e che compariranno tutti inseme quando meno ce lo aspettiamo: rughe profonde, sgonfiamento e svuotamento dell’ovale del viso, macchie precoci, danni anche più seri.

Come rimediare ?

E’ importante innanzi tutto riprendere le nostre sane abitudini con qualche accorgimento in più.

In primis, e non mi stancherò mai di dirlo: esfoliante e maschere come non ci fosse in domani!!

L’esfoliante una volta la setimana è più che suffciente, a meno che la situazione non lo richieda due volte.

Come regolarsi con l’esfoliante?

Se la pelle è sensibile, sottile e delicata meglio preferire in esfoliante enzimatico, cioè senza microgranuli, che potrebbero essere troppo aggressivi per questo profilo di pelle.

Ho provato e trovo ottimo questo di Annemarie Borlind ( della quale ho usato i solari questa estate e li ho trovati fantastici: per texture, per azione filtrante, nonchè profumo!)

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Un’ esfoliante enzimatico non ha i classici microgrnuli ma degli attivi che sciolgono le cellule morte in maniera delicata ed  efficace.

I prodotti di Annemarie Borlind hanno sostanze naturali certificate che promuovono il distacco delicate delle cellule morte e rivelano una pelle luminosa e più liscia.

Se non avete pelle delicata è favoloso il CPeel di Erno Laszlo a base di vitamina C e acido lattico: azione enzimatica e meccanica insieme per un risultato stupefacente in pochi minuti!21078477_10159123368575063_4437628899455534167_n

La fase 1 è una sorta di micro dermoabrasione delicata che si massaggia su viso umido, poi si aggiungono due gocce di fase 2, che è in attivatore a base di acido lattico, si massaggiano insieme ed il gioco è fatto: la luminosità è assicurata.

Dopo aver fatto l’esfoliante noteremo che non solo la pelle è più liscia e luminosa, ma anche di colorito più omogeneo e di una grana migliore, con pori meno dilatati.

Dopo aver preparato la pelle con lo scrub ci vuole una maschera che dovrà ridare acqua alla nostra pelle assetata.

In soccorso ci arrivano un’infinità di prodotti. Se parliamo di sola idratazione la mia preferita è la Skin Vitality Treatment sempre di Erno Laszlo

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La maschera delle Star! Una  maschera storica in una nuova veste per un risultato che senza compromessi.

Maschera in cui una fase è in polvere ed una liquida;  miscelandosi danno vita ad una “crema rosa” che stesa sul viso e lasciata asciugare vi darà una pelle rimpolpata, liscia, fresca, lenita, compatta e radiosa:  cosa volete di più?!

Se invece l’esigenza è di nutrire letteralmente, quindi di “dar da mangiare” alla vostra pelle, io adoro la Masque Givre di Sisley.

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Cremosa e densa, una vera coccola per le pelli davvero secche e che tirano.

A base di estratti di tiglio nutre la pelle, la lenisce e la purifica, lasciandola morbida e confortata.

Le maschere in linea di massima si possono fare anche più volte la settimana,secondo il nostro piacere: anche tutte le sere! L’importante è farle adeguate alle nostre esigenze e non esagerare con quelle di pulizia.

Questa skincare è una buona abitudine SEMPRE! Tutto l’anno, tutte le settimane.

E no! L’esfoliante non toglie l’abbronzatura.

L’esfoliante elimina cellule morte che cadranno comunque, rendono la pelle spenta e spessa, e l’abbronzatura grigia e a chiazze.

Esfoliare ed idratare vi permetterà di mantenere la pelle liscia, luminosa e  di godere il più a lungo possibile dei colori dell’estate.

Buon rientro!

P.S. La pelle più provata dai “bagordi” dell’estate la trattiamo in un altro post 😉

 

 

 

#SOS  #sole! Domande, risposte e miti da sfatare

Questi sono i solari che ho preso questa estate.

Presto una recensione sulle mie impressioni.

Eccoci finalmente entrati appieno nella “bella stagione”: siamo a giugno inoltrato, le temperature ormai sono stabilmente calde e la maggior parte degli italiani non pensa altri che alle vacanze e in particolare al mare.

Nelle profumerie e nelle farmacie è un fioccare di richieste di solari e dopo sole: tutti vogliono prepararsi alla tintarella, ma molte persone hanno una idea sbagliata e distorta circa le protezioni solari.

Per esperienza ho potuto constatare come tanti abbiano  pregiudizi e anche disinformazione su tutto ciò che riguarda il sole e la nostra pelle.

Quindi ecco una serie di domande ( classiche) e risposte per sfatare falsi miti e leggende su sole e solari.

D. Vorrei una protezione solare, con filtro 8 ,se no non mi abbronzo.

R. Falso! La protezione solare serve per proteggersi​, così come il nome indica, non per non abbronzarsi.

La protezione solare serve per non far scottare la pelle, proteggendola dai raggi UVB, e per evitare danni più profondi al derma e al DNA cellulare provocato dai raggi UVA.

L’ abbronzatura è questione di melanina: a chi funziona benissimo, e si abbronza anche di notte, chi non ne ha una gran produzione e quindi non si abbronza comunque. In questo caso ci si può aiutare con l’alimentazione, integratori alimentari, stimolatori di melanina o auto abbronzanti.

Le soluzioni sono tante, basta trovare la propria!

D. Ho la protezione che ho comprato l’anno scorso, userò quella, tanto va bene lo stesso.

R. Falso! La protezione di un prodotto dell’anno precedente perde la sua efficacia, anche se non usato.

Infatti il PAO indica il tempo massimo in cui usare un prodotto con la sicurezza che sia integro; dopo questo periodo non è più garantita la funzionalità dello stesso né la sua integrità.

Il PAO è il simbolo vicino al mio dito, lo trovate su tutti i cosmetici e trucchi.
Il solare va finito nella stagione in cui si compra. Se non si va più al mare meglio utilizzarlo come crema viso e idratante corpo.

D. Ho la pelle scura io, non mi scotto mai, non mi serve il solare.

R. Falso!

La produzione di melanina da parte della pelle è una risposta all’aggressione del sole.

Indipendentemente dalla scottatura i danni sono in profondità nella pelle: danneggiamento di collagene ed elastina, formazione di rughe e rilassamento cutaneo precoce, nei casi più gravi tumori alla pelle.

Tutti devono proteggersi.

D. Uso la protezione 50, la metto la mattina e sto bene tutto il giorno, perché è altissima.

R. Falso!

I filtri solari perdono di efficacia di 2 ore!

Quindi se non riapplicate  il prodotto dopo questo lasso di tempo, non sarete più protetti, fatevene una ragione 😊.

Inoltre anche fare un bagno o una doccia elimina il prodotto,e bisogna riapplicarlo.

D. Come dopo sole uso la mia solito crema.

R.  Non ha la stessa funzione: dopo essersi esposti al sole la pelle è stressata e aggredita, oltreché scottata.

Il dopo sole ha azione rinfrescante calmante e lenitiva, cosa che la nostra normale crema non è.

D. In estate non faccio mai l’esfoliante perché toglie l’abbronzatura.

F.  Falso.

Le cellule che producono l’abbronzatura si trovano in profondità nella pelle e colorano dall’interno.

La superficie della pelle che tocchiamo è formata da cellule morte che cadranno comunque.

Aiutare questo processo, una volta la settimana, favorisce una abbronzatura sempre luminosa, mai grigia, e la pelle liscia.

Non farlo, anche quando si smette di andare al mare, lascia un colore spento spesso a chiazze.

D. Anche per i miei bambini uso protezioni base se no non si abbronzano e sembrano malati.

R. Falso! La pelle dei bambini è stra ultra iper delicatissima!!! Vanno protetti sempre con fattori spf altissimi, magliette e cappellini, fino e oltre i 15 anni.

Non perché dopo questa età le esigenze cambino, ma semplicemente perché ad un certo punto si possono “ribellare”.

Non mettere una protezione altissima ai bambini è come correre in macchina senza allacciargli le cinture: lo fareste mai?

.

Stare sotto l’ombrellone non ci esime dal mettere la protezione, poiché i raggi arrivano ugualmente e poi c’è il riverbero dell’acqua e della sabbia.

Infine una considerazione
Naturalmente ognuno è libero di fare come vuole, ma prendere una bella abbronzatura in sicurezza non è un’utopia.

Inoltre avere la pelle bianca non vuol dire essere malati.

Tutto chiaro, no?!😉

P.s.

Il sole c’è anche in montagna quindi adottate le stesse accortezze che usate al mare.

La nostra pelle ha memoria, questo vuol dire che se la strapazzate un giorno vi presenterà il conto.

Beauty Blender and co.

Oggi voglio parlare nel dettaglio degli strumenti per un trucco perfetto, nello specifico delle spugnette per l’applicazione del fondotinta.

Circa 14 anni fa ho seguito il mio corso per diventare truccatrice e il panorama delle spugnette era decisamente diverso e molto ridotto rispetto ad oggi.

Le spugnette erano si in lattice ma di tre tipi: ovale, triangolare e circolare.

La mia preferita, che non fanno ormai più, era quella di Biotherm: rotonda, cicciottella e soffice. La adoravo 😢.

Oggi grazie alla BB ed anche alle vlogger ce n’è un’infinità: a goccia, ad otto, clessidra e addirittura in silicone.

Io naturalmente parlerò di quelle che ho usato.

Sorvolando sulle canoniche, ho comprato per prima la spugnetta di Mac, a forma di goccia.

Mi avevano detto che fosse la valida alternativa alla BB, ma onestamente non la proporrei così.
Innanzitutto la trovo piuttosto dura, la sua forma è simile ad una goccia ma la parte tonda è molto ampia e troppo piccola la punta: non particolarmente maneggevole.

La punta così piccola non la rende pratica per lavorare ad esempio sul contorno occhi, e neanche per sfumare il contouring.

Per me non vale quello che costa ( sui  € 18 circa).

Poi ho acquistato la famosissima BB, chiedendomi se valesse € 17.

Mi è piaciuta molto davvero: soffice e morbida, anche usata asciutta.

La forma a goccia la rende pratica per tutte le zone del viso, e la sua morbidezza fa si che si possa impugnare con facilità e questo mi permette di non premere troppo sul viso della modella.

Infine ho voluto provare quella di Kiko, dal prezzo decisamente più modico: circa € 5.

Questa ha una forma a goccia, strozzata al centro , quasi una clessidra, con una punta.

Anche questa la trovo dura da impugnare e maneggiare: questo vuol dire che premo troppo sul viso della modella.

Comodo il lato ampio piatto, meno la punta : troppo piccola e corta.

In sintesi la BB è quella che preferisco, nonostante trovi il prezzo un po’alto; la Mac non mi piace e costa troppo; la Kiko alla fin fine non mi spiace ed il prezzo è onesto.

P.S. Attenzione alla BB! È soffice e questa sua morbidezza la rende piuttosto delicata. La BB va lavata con molta cura e non strofinata altrimenti si sbriciola tutta…😕

#Pennelli: ma quanti ne servono davvero??

Fin dai tempi più remoti le donne sono solite usare trucchi per abbellire e valorizzare i loro volti. Attraverso le varie epoche naturalmente i gusti sono cambiati e ciò che fino a poco tempo prima era un trend adesso è assolutamente out!
Si sa il make up è il miglior alleato di una donna! 

Può variare in base all’umore o anche solo al tempo fuori dalla finestra, ma ciò che non varia sono gli strumenti per applicare tutti i nostri prodotti.

Ma allora quanti e quali  pennelli servono per realizzare un make up??

Io direi che ne servono 30975324689008654000000!!!!!!

In questo penso che siamo un po’ tutte d’accordo: i pennelli sono quasi un feticcio, non sono mai abbastanza e sfido chiunque a dire che non sogna di avere una postazione trucco stracolma di pennelli e prodotti ( molte di noi mettono direttamente in pratica 😉).

Per gli addetti ai lavori i pennelli non sono mai abbastanza, ne esistono di tutti i tipi e nei più disparati materiali. Vediamoli brevemente.

Setole naturali : sono quelle che preferisco in assoluto! Devo dire che più le setole sono di alta qualità e più sono costosi i pennelli. Si usa solitamente la martora, ma personalmente ne ho anche in pelo di capra e scoiattolo. 

Vorrei precisare che le setole naturali dei pennelli che ho io sono prese mediante tosatura degli animali stessi, quindi niente crudeltà 😉.

Ho pennelli in setole naturali per ogni esigenza, ma li uso sempre per prodotti in polvere quali ombretti, blush, terre e ciprie.

Setole sintetiche: oramai in commercio ce ne sono tantissimi e di diverse qualità, per le persone che non amano lo sfruttamento degli animali sono perfette! 

Questo tipo di setole sono ottimali per i prodotti in crema poiché non essendo porose non assorbono, il che a livello igienico è un’ottima cosa ( i prodotti in crema si deteriorano più velocemente di quelli in polvere e producono più facilmente batteri) : fondotinta, rossetti, blush  e ombretti in crema.

Alcune aziende producono anche pennelli in silicone: per l’applicazione dei glitter. Mai provati.
Dunque come regolarsi per avere un kit basic ma completo?

Pennello per fondotinta: a forma di lingua di gatto con setole sintetiche. 

In realtà negli anni sono uscite diverse forme per questo pennelli: testa piatta, testa piatta e obliqua, arrotondata. Ogni brand propone la sua, io mi trovo con la testa a lingua di gatto ma ho imparato ad apprezzare quelli con la testa compatta e arrotondata ( vedi Real Tecniques) 

Per che non ama i pennelli per il fondotinta ci sono sempre le spugnette, per tutti i gusti. La più famosa ed utilizzata è sempre lei: la Beauty Blender.

Pennello per la cipria: setole naturali o sintetiche, aiuta a distribuire la polvere su superfici ampie, in questo caso non serve precisione, quindi un pennello grande è perfetto.

Io amo però usare un piumino: fissa meglio la cipria e il trucco tiene di più. Il pennello lo uso per togliere gli eccessi.

Pennelli per ombretti: ne servono 3.

Il primo dalla testa più larga per applicare gli ombretti chiari,o per applicare gli ombretti su tutta la palpebra ( vedi smoky eyes). Naturalmente anche per il punto luce sotto l’arcata sopraccigliare.

Il secondo più piccolo per l’angolo esterno dell’occhio, dove vanno gli ombretti scuri: serve precisione!

Come potete vedere alcuni miei pennelli non sono proprio nuovissimi, ed io li amo proprio per questo 😍😍!!

L’ ultimo dalle setole lunghe e la testa arrotondata per sfumare i contorni del nostro make up occhi.

Un pennello per il blush: testa obliqua o arrotondata sta a voi.

L’ importante è che la testa del pennello non sia eccessivamente grande: la superficie su cui si mette il blush è piuttosto circoscritta, con un pennello troppo ampio faremmo decisamente una chiazza di colore stile Heidi😆

Dulcis in fundo non può mancare un pennello eyeliner! Per che ama il look anni’50 o per che vuole un make up più grafico: un must che non può mancare!

Sottilissimi o dalla punta obliqua a questi ora si aggiungono applicatori in silicone.

Questo è secondo me un set completo che vi permetterà di fare un make up impeccabile!

Se vogliamo estendere un poco la nostra collezione possiamo aggiungere un pennello per l’applicazione del correttore, uno per il rossetto ed infine uno per chi fa uso della terra.

Ricapitolando: a voler essere sintetico il nostro kit è già completo con 7 pennelli: basta e avanzano, soprattutto per chi è alle prime armi o perché no, anche per chi è spesso in viaggio e non può portare la qualunque 😁.